L’amore che dura

Chi non sa chiedere, non sa vivere, cita un vecchio proverbio. Sono le 5 di una notte “impegnata” tra le mie letture, e questa frase mi porta a vecchi pensieri elaborati quando lessi per la prima volta ” Come migliorare il proprio stato mentale, fisico e finanziario” scritto da quello che io considero il mio ispiratore A. Robbins.

Chiedere, come si recita nella Bibbia (Chiedete e vi sarà dato), porta sempre una conseguenza, una reazione e per questo nelle domande riconosco un potere enorme. Le domande verso gli altri, e tanto più le domande verso noi stessi forgiano il nostro destino.

Parlando di relazioni, spesso, si sente sottolineare l’importanza del dialogo, senza approfondire in che cosa potrebbe consistere questo dialogo, sulla legittimità di chiedere tutto o quasi al proprio partner.  Soprattutto sul come chiedere senza correre il rischio di ferire la sensibilità dell’altro, di “osare” troppo.

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La regola della reciprocità, per ricevere devi prima dare !

Per ricevere amore devi dare amore. Sembra un concetto scontato, ovvio in apparenza, ma non è così,Tutti infatti abbiamo come bisogno primario quello di vivere in un “mondo circostante” pieno di amore, nelle sue diverse forme. Amore figlio/genitore, tra amici, uomo/donna comprese tutte le declinazioni della sessualità.
L’amore è un bisogno di vita, è impensabile vivere senza provare e sentirsi amati… Ma allora se tutti abbiamo bisogno di amore, perché intorno a noi ci sono persone chiuse, schive che spesso in una sala si confondono con la tappezzeria o che fanno di tutto per passare inosservate. Perché ci sono persone da cui traspare rabbia, odio e desiderio di violenza ? Come possono ricevere amore se le loro strutture mentali li portano a tenere a distanza i propri simili ? Questo avviene in molte circostanze a causa della paura ! Quale ? La paura di mostrare se stessi per quello che si è, mostrare passioni, desideri e sogni, ci porta ad evidenziare i nostri campi di eccellenza e questo comporta il non poter più nascondersi. Insomma saremmo sottoposti al giudizio dei nostri cari, dovremmo impegnarci sempre di piu’ per corrispondere alle aspettative del nostro mondo circostante. Molto piu’ comodo, quindi nascondersi con la tappezzeria, e soddisfare un altro bisogno, un bisogno secondario. Mantenendoci nascosti con la tappezzeria abbiamo la possibilità di percepire la nostra vita ordinaria e spesso mediocre rispetto alle nostre aspettative, come “nostra”, controllabile ! Perché la conosciamo bene, pur non amandola, la sentiamo nostra. Ma a cosa stiamo rinunciando ? Alla nostra vita, probabilmente ! Ai nostri sogni che per quanto mi riguarda è la stessa cosa !
Del resto amare se stessi, passa dall’offrire a se stessi il massimo che si possa ottenere da questo mondo, nel rispetto del prossimo, e del mondo su cui passiamo per breve tempo. Sarebbe impensabile avere un’azienda senza essere imprenditore, ed avere una moglie per amore senza avere le qualità di un amante. In questo il mondo interiore corrisponde al mondo esteriore.
Per quanto riguarda la paura di esporre se stessi al successo, e al cammino che per ottenere questo necessariamente bisogna perseguire. In esso ci sarà il significato della nostra vita poiché la felicità non passa solo per il raggiungimento di un obiettivo ma per la gioia e l’energia positiva che si è investiti per raggiungerlo, ed in caso di fallimento sarà stato cmq un risultato, da cui ripartire e da cui imparare.

Per ricevere amore devi dare amore.

Sembra un concetto scontato, ovvio in apparenza, ma non è così. Tutti, infatti, abbiamo come bisogno primario quello di vivere in un “mondo circostante” pieno di amore, nelle sue diverse forme. Amore nel rapporto figlio/genitore, tra amici, uomo/donna comprese tutte le declinazioni della sessualità.

L’amore è un bisogno di vita, è impensabile vivere senza provare amore e sentirsi amati. (altro…)

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Cosa ne pensi dell’amicizia tra uomo e donna ?

Grazie ragazzi, ho aperto il Blog non molto tempo fa e scopro dagli ultimi report che riceve attenzioni in crescendo e questo mi riempie di gioia. Per festeggiare il mio successo ho deciso di affrontare un argomento particolarmente impegnativo e “spinoso”: il rapporto di amicizia tra uomo e donna.
Parlando di questo argomento con diversi amici, tra una piadina e un cappelletto, ho riscontrato che c’è una visione unanime su un punto, un’amicizia tra persone dello stesso sesso non potrà mai essere equiparata ad un’amicizia tra persone di sesso opposto.
Pur ammettendo che si possano creare dei rapporti di complicità e rispetto tra persone di sesso opposto, sarà realmente difficile parlare di amicizia con la A maiuscola quando uno dei due ha un interesse di natura diversa. Spesso capita che un uomo possa accettare l’amicizia di una donna solo come status temporaneo, e possa dare del tempo a questo rapporto in attesa di improbabili sviluppi. Inconsciamente accettando questo rapporto come un “premio di consolazione” ma covando dentro di se l’intima speranza che il rapporto possa evolvere. Cosa che difficilmente potrà avvenire. Amicizia e amore pur partendo da una base simile sono sentimenti lontani tra loro.
Esiste un elemento fondamentale nelle relazioni, il fattore tempo. Spesso, si crede erroneamente che per una relazione di amore sia necessario che passi del tempo, si stabiliscono delle regole per cui ad esempio per un ragazzo “mai provarci al primo appuntamento”, quasi che l’uomo sia fatto di sola anima e le relazioni debbano sottostare a delle regole per essere vere e sane.
Io credo che non ci siano regole e che ogni rapporto debba seguire il suo naturale corso senza che ci si diano dei tempi o delle scalette su cosa fare o cosa non fare.
A volte le ragazze cercano di rispondere ad un bisogno di condivisione e di affetto circondandosi di “falsi” amici, rimanendo poi stupite dei comportamenti incoerenti che questi hanno nei loro confronti. O peggio inizino un rapporto con altri presupposti ma cerchino di ripiegare verso un rapporto di amicizia solo fondamentalmente per un’insicurezza latente sui propri desideri o sulla gestione di un rapporto di coppia uomo/donna, o peggio per soddisfare altri bisogni.
Ora mi chiedo perchè un uomo dovrebbe sprecare del tempo in una relazione FALSA, il tempo è un elemento fondamentale della propria esistenza e volendolo passare in amicizia è importante che lo si VIVA con VERI amici parlando e non chiacchierando del più e del meno.
Perché nasca una relazione sono necessari pochi minuti, 20/30 minuti sono sufficienti per far nascere la reciproca consapevolezza che possa nascere un rapporto.
Due persone potranno decidere di prendersela con calma ma nella consapevolezza che nulla potrà cambiare da quei primi 30 minuti o si potrà aggiungere, tutto in realtà diventerà più complesso alla ricerca di quel momento giusto, che in realtà non arriverà mai, poiché il momento giusto è adesso.
Ciò che non si riesce ad ottenere in qualche ora, non è assolutamente detto che la si potrà ottenere in una settimana o nei mesi successivi.
Infatti, la seduzione non è una questione di tempo ma è un qualcosa che porta due persone a comunicare ad un livello più intenso, a raggiungere un’intimità a cui il mondo esterno sarà estraneo.

Grazie ragazzi, ho aperto il Blog non molto tempo fa e scopro dagli ultimi report che riceve attenzioni in crescendo e questo mi riempie di gioia. Per festeggiare il mio successo ho deciso di affrontare un argomento particolarmente impegnativo e “spinoso”: il rapporto di amicizia tra uomo e donna.

Parlando di questo argomento con diversi amici, tra una piadina e un cappelletto, ho riscontrato che c’è una visione unanime su un punto, un’amicizia tra persone dello stesso sesso non potrà mai essere equiparata ad un’amicizia tra persone di sesso opposto.

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